IHM – Monitouch TS4070i – 7 pollici
Prezzo al pubblico
666,00 €Sconti disponibili, contattateci per maggiori informazioni.
Richiedi un preventivoNei laboratori industriali, il rilevamento dei gas non è più sufficiente: occorre anche sfruttare efficacemente i dati per garantire la sicurezza. Tra requisiti normativi, molteplicità dei gas e complessità degli impianti, i team necessitano di una supervisione chiara, centralizzata e tracciabile. L’IHM TS4000 di Fuji Electric risponde a queste sfide offrendo una visione globale e in tempo reale dei rischi legati ai gas, facilitando così il processo decisionale, la conformità HSE e la protezione degli operatori.

I laboratori utilizzano o immagazzinano una grande varietà di gas e vapori che possono comportare rischi significativi per le persone, le attrezzature e la continuità operativa. Tra questi figurano in particolare l'ammoniaca (NH₃), l'idrogeno (H₂), l'ossigeno (O₂), il perossido di idrogeno (H₂O₂), l'argon (Ar), il butano (C₄H₁₀), i composti organici volatili (COV) e l'anidride solforosa (SO₂).
Questi gas devono essere analizzati in base a diverse categorie di rischio. I gas tossici come l'SO₂, l'NH₃ o l'H₂O₂ possono esporre il personale a concentrazioni pericolose. I gas infiammabili come l'idrogeno o il butano presentano un rischio di esplosione quando le concentrazioni si avvicinano al LEL. I gas asfissianti, come l'argon o il CO₂, possono causare una diminuzione dell'ossigeno talvolta difficilmente percepibile senza strumenti di rilevamento.
Anche la rilevazione fissa dei gas rientra in un quadro normativo ben definito. Le principali norme includono la EN 45544 per i gas tossici, la EN 50104 per la rilevazione dell’ossigeno e la EN 60079-29-1 per i gas infiammabili. A seconda della zonazione, delle fonti di accensione, della ventilazione o della presenza di gas infiammabili, possono aggiungersi anche dei vincoli ATEX per la scelta delle apparecchiature e le regole di installazione.
In questo contesto, l'efficacia del sistema di rilevamento non è sufficiente. I laboratori devono inoltre essere in grado di dimostrare la gestione del rischio attraverso registri cronologici con data e ora, registri degli allarmi, registrazioni delle conferme di risoluzione e registrazioni relative ai test o alle tarature. Questa tracciabilità facilita gli audit HSE, la conformità documentale e il miglioramento continuo delle procedure di sicurezza.

In molti laboratori, i rilevatori di gas sono installati correttamente, ma la gestione quotidiana del sistema rimane complessa. Le informazioni possono essere distribuite tra i rilevatori, una o più centrali, schermi locali e postazioni di supervisione remote. In caso di allarme, questa frammentazione rallenta l'interpretazione della situazione e può ritardare il processo decisionale.
La prima sfida riguarda quindi la leggibilità immediata delle informazioni critiche. Quando scatta un allarme, il personale deve identificare rapidamente l'area interessata, il gas rilevato, il livello di allarme, l'andamento della concentrazione ed eventuali anomalie correlate. In assenza di un'interfaccia sintetica, l'analisi si basa su diversi punti di lettura, il che aumenta il rischio di errore o di perdita di tempo.
La seconda sfida consiste nel comprendere la situazione nel suo complesso. Un responsabile HSE o un tecnico deve essere in grado di sapere se è stata attivata la ventilazione, se è in corso un intervento di controllo, se un allarme è stato disattivato o se è presente un guasto al sensore. Senza una visione d'insieme per zona, per gas e per stato, diventa più difficile seguire l'evoluzione di un evento e coordinare le misure di sicurezza.
Infine, la sicurezza nel settore del gas si basa sudati comprovati e sulla ripetibilità. Le operazioni di controllo, regolazione e taratura con gas di riferimento sono indispensabili. Quando i dati storici sono limitati o difficilmente accessibili, le ispezioni, gli audit interni e le operazioni di manutenzione diventano più lunghe, più costose e più difficili da documentare.

La soluzione si basa su un'architettura che integra rilevatori di gas installati il più vicino possibile alle zone a rischio — depositi, cappe chimiche, armadi ventilati, locali tecnici — con una centrale DALEMANS e l'interfaccia uomo-macchina TS4000 di Fuji Electric. Ogni rilevatore misura in modo continuo la concentrazione del gas target e trasmette le informazioni alla centrale. Quest'ultima centralizza le misurazioni, gestisce le soglie di allarme, segnala i guasti e fornisce gli stati necessari per il controllo delle azioni di sicurezza.
Collegata a questa architettura, l'interfaccia utente TS4000 diventa il punto di lettura principale del sistema di rilevamento gas da laboratorio. Raggruppa le misurazioni, gli allarmi e gli errori in schermate intuitive, organizzate per zona, per gas e per livello di allarme. Questa centralizzazione consente al personale di accelerare l'analisi, stabilire meglio le priorità degli interventi e prendere decisioni più rapidamente.
Il touchscreen industriale garantisce inoltre la registrazione cronologica dei valori e degli eventi: allarmi, guasti, conferme, misurazioni e operazioni di gestione. La marcatura temporale dei dati facilita il monitoraggio, la manutenzione, gli audit HSE e la produzione di prove in caso di ispezioni.La visualizzazione può essere personalizzata in base alle esigenze del laboratorio: sinottici, viste di sintesi, andamenti, messaggi di aiuto o schermate dedicate a determinati gas o zone sensibili. I dati possono anche essere consultati o recuperati a distanza tramite Modbus TCP, per l'integrazione in un sistema di supervisione, un sistema di gestione tecnica degli edifici (GTB) o un sistema di terze parti, senza moltiplicare le interfacce.




Scarica la scheda tecnica e scopri la soluzione per il rilevamento dei gas in laboratorio!